Carlo Verdone:”Il mio nuovo film in Puglia, a Roma girare è diventato difficile”

Il nuovo film del regista romano offre uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale.

Quattro medici, tre uomini e una donna. Persone tanto affidabili in sala operatoria quando inaffidabili e fragili nelle loro vite private. Si tratta di “Si vive una volta sola” l’ultimo film di Carlo Verdone per il quale sceglie un cast d’eccezione formato da Rocco Papaleo, Max Tortora e Anna Foglietta. Per il suo ventisettesimo film da regista, Carlo Verdone sceglie di raccontare in maniera acuta ed ironica uno spaccato moderno in cui il tema dell’amicizia diventa perno per il dipanarsi della storia.

Si vive una volta sola” narra, infatti, del Professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) che guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo.

Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. E sono proprio i mari del Sud che fanno da scenario al film: Verdone, infatti, sceglie la Puglia come location in cui ambientare il set e le riprese (iniziate il 27 maggio e ancora in corso) del suo ultimo lavoro.  Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano a Otranto e in provincia di Lecce, da Castro a Sant’Andrea, per giungere a Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Serrano.

Un tour della Puglia per dar vita ad una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi, uno spaccato del presente attraverso sguardo acuto, dissacrante e sempre originale del regista. Prodotto e distribuito da Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis, “Si vive una volta sola” uscirà in sala il 12 febbraio 2020. A parlarcene è lo stesso Carlo Verdone.

Il film tratta di un’amicizia, con sguardo ironico e anche dissacrante dunque?

“Il film racconta molto di più di una semplice amicizia, parto da questo tema per raccontare i contrasti, le difficoltà e i colpi di scena che accadono nella vita. Credo che l’amicizia, oggi, sia una cosa rara; pensiamo di avere molti amici ma spesso sono solo virtuali e quelli reali sono davvero pochi.

Sono orgoglioso di quello che ho realizzato perché ho percepito la positività degli attori, attori con i quali – a proposito di amicizia – ho instaurato un rapporto incredibile. Non avevo mai lavorato con Rocco, Anna e Max, ci conoscevamo, certo, ma non ci siamo mai incontrati su un set; aver lavorato a così stretto contatto ci ha fatto diventare amici e sono certo che questa amicizia perdurerà nel tempo”.

Ha scelto la Puglia come location del suo film. E’ la prima volta che ambienta un suo lavoro in questa regione, come è stato girare qui?

“La Puglia è una regione bellissima, mi ha colpito molto per la generosità e l’ospitalità. Ho trovato una Puglia laboriosa, molto accogliente, che ama il cinema. Questa è una cosa rara, a Roma le troupe cinematografiche trovano delle difficoltà, non ci guardano con molto rispetto, perché andiamo a complicare la situazione in quartieri già ingolfati. In Puglia, invece, c’è molto rispetto per il cinema, c’è amore e soprattutto una grande professionalità”

Come mai, quindi, ha optato per la Puglia?

“Questo film aveva delle necessità, una delle quali era ambientarlo in dei luoghi belli, in paesaggi che avessero anche la giusta luce. Scorci, panorami, luoghi di mare e quell’atmosfera giusta per ambientare il film. Ogni luogo ha una luce e un’atmosfera unica alla quale quasi ti adatti quando sei sul set e anche in questo caso è accaduto ciò. Volevo esplorare un nuovo territorio ed ora la Puglia sta diventando per me un punto di riferimento incredibile”.

Anche Luigi De Laurentiis mi ha parlato molto bene della Puglia, questa decisione però non è stata dettata dal suo ruolo di presidente della squadra di calcio. Io avevo bisogno di questa terra, di questi colori, di questo mare. È stato un mio desiderio, non c’è stata nessuna pressione”.

Le riprese sono quasi ultimate, cosa l’aspetta ora?

“Ora andremo tutti in vacanza per poi rincontrarci per la promozione del film che uscirà in sala a febbraio 2020. Sento già la mancanza del set e dei miei colleghi e amici. Intanto, ho già ricevuto dal reparto montaggio delle scene, come quella girata a Castro che riguarda il finale del film, sono davvero contento di quello che ho visto sin ora”.

 

Autore dell'articolo: Luana Martino