Tennis: Roger, Matteo, Andreas, ad Halle il torneo si tinge d’azzurro

Lo svizzero e i due italiani grandi protagonisti di giornata. Vittorie anche di Tsonga, Gasquet, Goffin e del campione in carica Borna Coric. Federer si allena con gli italiani e vince.

Wow che giornata ad Halle! Il torneo si tinge d’azzurro e di biancorosso sul finire del pomeriggio. Roger Federer alla ricerca del suo decimo successo in questo campo batte John Millman per 7-6 6-3, mentre in contemporanea Matteo Berrettini, fresco vincitore a Stoccarda, spazzolava anche Nikolos Basilashvili per 6-4 6-4. Qualche ora prima invece era stato Andreas Seppi, altoatesino, a passare il suo primo turno contro l’altrettanto qualificato tedesco Mats Moraing per 6-4 7-6.

Brillanti i nostri, concentrati e quasi spietati. Al momento giusto hanno calato la zampata vincente e hanno chiuso le rispettive pratiche. Il successo del romano Berrettini è il sesto di fila, ma ancora più impressionante è che ha battuto un altro top20 senza fare una piega, ovvero zero break concessi. Se passa anche il prossimo turno, proprio contro Andreas, sarà molto probabilmente tra i 20. Considerando che sta arrivando Wimbledon e che nessuno vuole sfidare i migliori ai primi turni, Matteo ha una enorme chance di finire luglio con una classifica strepitosa. Staremo a vedere. Intanto Andreas Seppi dice cose pazzesche sul romano.

“Matteo ha tutte le carte in regola per salire in alto in classifica – afferma Andreas – lo conosco da un po’ e secondo me può aspirare tranquillamente ad una semifinale Slam già fra poco. Ha avuto una crescita esponenziale ma me l’aspettavo. Intanto ci vedremo al prossimo turno… e so che ancora non ha perso il servizio da Stoccarda vero? Bè allora sarà il caso che qualcuno gli interrompa la serie!” e ridacchia divertito… ma lui Andreas, che pensa della sua stagione? “E’ stata un po’ altalenante, per ora cerco solo di fare più punti possibili, fare bene tutto quello che ancora mi resta da giocare perchè dopo Wimbledon prenderò una lunga pausa e riprenderò solo a fine agosto, con Winston-Salem e poi gli Us Open. Devo curare l’anca e quello sarà il tempo per farlo”.

Dall’altra parte risponde Matteo “Se dice così Andreas… mi lusinga. Certe cose è meglio non dirle troppo ad alta voce, certo fa piacere ma resto con i piedi per terra e continuo a lavorare. Se mi farà il break giovedì lo vedremo!”. Oggi Berrettini ha giocato sul campo 1, in contemporanea con Roger, davanti a 150 spettatori. Ti ha dato fastidio?

“No, assolutamente, sono abituato anche a questo. Certo venire dalla finale con lo stadio pieno e giocare in questa condizione è un po’ strano ma a volte è anche meglio, toglie stress e pressione”.

E di Roger cosa vogliamo dire? Innanzitutto che ha giocato una partita non perfetta considerando i suoi standard, molti errori col dritto e forse troppi ricordi di quella partita in cui Giovanni il Mugnaio lo aveva battuto in agosto 2018 agli Us Open.

“Non sono stato è vero troppo bravo col dritto oggi – ha detto alla fine un rilassato e sorridente Maestro – non sono riuscito a trovare la giusta potenza, ma l’importante era vincere contro un avversario che alla fine mi ha sempre creato qualche difficoltà. Credo che il mio colpo sia all’altezza in ogni caso della situazione e non potrà che migliorare. Contro John comunque avevo un piano molto chiaro in testa e che forse sarebbe stato lui più in difficoltà da fondocampo. Il cemento e l’erba sono superfici molto diversi, qui la velocità di palla non permette certe cose. Sono stato bravissimo a prendere il tempo, ho giocato un ottimo tiebreak, non ero particolarmente nervoso e sono in fiducia. Contro Tsonga sono sicuro che sarò ancora più aggressivo, sapendo che posso giocare bene dal fondo devo certamente contro di lui spingere di più a rete”.

Ti sei allenato qui ad Halle sia con Sinner che con Seppi, lo hai fatto anche a Montecarlo e Roma, hai un feeling speciale con questi ragazzi italiani?

“Conosco Seppi da tantissimi anni, lui e il suo coach Massimo Sartori, è un ragazzo molto gentile e molto amichevole con cui palleggiare o riscaldarmi. Sinner pure, era qui, ci avevo palleggiato all’accademia di Piatti fuori Monaco, poi a Roma, sapevo che era disponibile per il warm up oggi pomeriggio, è molto gentile e carino e poi che non guasta parla tedesco, così è più facile parlarci!”

Inutile dire che anche ad Halle tutto il pubblico era per Roger e finalmente ho sentito i freddi tedeschi incitare il Maestro.

Per ora è tutto, domani Berrettini gioca in doppio e Cecchinato a Londra, aspettiamo Roger-Tsonga ovviamente da giovedì insieme al derby Matteo-Andreas, saranno sicuramente match da non mancare!

 

 

 

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.