“Paese Sera”, formidabili quei ‘50

A settant’anni dalla Fondazione del quotidiano al “museo del louvre” di via Reginella mostra a rotazione di fotografie storiche del primo decennio (e intanto il giornale riparte e sarà nelle edicole il 16 maggio)

La Roma della politica e della cultura anni ’50, del cinema e del costume è in mostra nella Capitale grazie alle foto di archivio di “Paese Sera”, storico quotidiano dalle alterne vicende, che ora ricomincia a far parlare di sé, a settant’anni dalla nascita.

Dal 7 maggio, al “museo del louvre” di via Reginella, si può infatti visitare “Roma50. Immagini di un decennio, 200 immagini mai viste dall’archivio del quotidiano Paese Sera” a cura di Giuseppe Casetti e Chiara Gelato.  Si tratta di una esposizione permanente a rotazione nello spazio che si autodefinisce “camera delle meraviglie, dedicata alla cultura del Novecento”, dal nome “giocosamente altisonante” e nel quale vale sempre la pena  trascorrere qualche tempo, per incontrare artisti o per cercare tesori tra le migliaia di opere, soprattutto fotgrafiche, insomma per respirare aria buona.

Ogni mese verranno esposte 200 fotografie diverse frutto di un’attenta e avventurosa selezione tra gli oltre 150 mila negativi che costituiscono l’archivio di Paese Sera, acquisito a fine anni 90 da Giuseppe Casetti dall’agenzia “Il Dagherrotipo”.

Scatti di cronaca, politica, cinema, moda, cultura, sport, costume e società, raccontano la città di Roma, nel periodo post-bellico della ricostruzione, anni Cinquanta, così come mostrato dal quotidiano allora diretto da Tomaso Smith, e che nei decenni a seguire fu anche guidato da Arrigo Benedetti, Andrea Barbato, Renzo Foa e ora è tornato come ”Il Paeae Sera”, diretto da Luca Mattiucci.

Mostra de Il Paese Sera – Foto di UMS

Cronaca, politica, cinema, moda, cultura, sport, costume e società, sono le grandi aree tematiche affrontate da un gruppo di fotoreporter che negli anni Cinquanta  hanno collaborato  alla prima stagione del quotidiano: oltre a Marcello Salustri, detentore dell’archivio, alcuni servizi sono realizzati da Osvaldo Restaldi,  Rodrigo Pais e Giorgio Sartarelli. E quindi passiamo da un ieratico ritratto di Trilussa nella sua casa a un improbabile Giorgio De Chirico in costume da bagno ad Anzio con la moglie, da Stan Laurel e Oliver Hardy portati in trionfo alla stazione Termini e arrivati a Roma per la promozione di “Fra’ Diavolo” a Amintore Fanfani in conferenza stampa, dal comizio di Giuseppe Di Vittorio a Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti insieme a una conferenza stampa, dalle donne in tailleur in corteo per l’8 marzo ai pic nic di Pasquetta appena fuori Roma.

Singolarmente e per coincidenza, in questo momento, due importanti pubblicazioni della storia del giornalismo italiano, il quotidiano Paese Sera e il settimanale culturale il Mondo, entrambi nelle edicole negli anni Cinquanta, si parlano a distanza da due mostre diverse, dal “museo del louvre” nel cuore di Roma al Maxxi dove è in corso la mostra su Paolo Di Paolo, “Mondo perduto”.

All’inaugurazione di “Roma50” erano presenti, oltre ai curatori, anche il il giornalista Giampiero Mughini e lo storico Alessandro Marucci, autore del contributo video Paese Sera: una storia per immagini.

Alla rassegna “in progress”  si aggiunge anche una versione “espansa” online, con oltre 500 foto, visitabile sul sito www.ilmuseodellouvre.com.

La mostra è aperta dal 7 maggio 2019, dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 a Roma, Il museo del louvre, via della Reginella 8°.

Tel. 06 68.80.77.25 – info@ilmuseodellouvre.com  –  www.ilmuseodellouvre.com
La mostra online è visitabile QUI 

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero