Al Drink Kong, il progetto Ukiyo, una serata all’insegna del VII Hills Italian Dry gin

Cocktail confidential con food pairing dedicato allo 'Spirito Italiano' del VII Hills Italian Dry Gin presso la Japanese Room del locale di Patrick Pistolesi, con special guest night degli Ambassador Gabriele Manfredi e Federico Leone
Il Drink Kong di Roma  di Piazza di S. Martino ai Monti, 8), il 7 maggio ha ospitato l’evento Ukiyo, che in giapponese vuol dire “Il Mondo Galleggiante”, una vera e propria experience di drink&food all’insegna del VII Hills Italian Dry Gin. A raccontare la storia e la produzione del primo gin italiano distribuito all’estero dalla chiusura della Distilleria Sarti, avvenuta negli anni ’60, i due Ambassador VII Hills Gin, Gabriele Manfredi e Federico Leone.
L’abbinamento di cocktail e cibo è un’arte nelle mani di due veri maestri. “Dall’aperitivo alla cena fino al dopocena, quando si tratta di bere e mangiare l’importante è non fermarsi alle antiche classificazioni e aprirsi a nuove esperienze sensoriali“, ci racconta Manfredi. “Io ho fatto di territorialità, naturalezza e stagionalità i miei cavalli di battaglia sia in ambito drink che food. Ogni cocktail come ogni piatto ha infatti un’identità, si tratta di esaltarla nei migliori dei modi grazie a un abbinamento corretto capace di animare il desiderio di assaporare un nuovo boccone, un drink ha il potere di integrare o esaltare i sapori di un piatto anche con l’apporto di erbe aromatiche di cui spesso si sottovaluta l’importanza”.
L’esperienza di food pairing si è così svolta all’interno della Japanese Room del Drink Kong, interamente costruita in legno di ciliegio, ispirata agli “hidden bar” di Tokyo. Sul tavolo sociale da dieci sedute, abbracciati da una boiserie di ciliegio giapponese, una conversazione privata ed esclusiva tra gli ospiti e il bartender, gli invitati hanno avuto un’occasione unica per conoscere i segreti della mixology e del gin italiano, un vero e proprio cocktail-confidential sul mondo VII Hills Italian Dry Gin. Accompagnati dal bartender Manfredi, gli invitati hanno intrapreso un percorso incentrato sul gusto, grazie alla degustazione di 3 cocktail a base VII Hills Italian Dry Gin preparati al momento e in foodpairing con altrettanti piatti della cucina tradizionale italiana. Una vera e propria fusion tra la cucina italiana tradizionale, la scuola giapponese e idee culinarie che arrivano direttamente da Londra.
Ad aprire le danza il Windy, un aperitivo servito con carciofo alla romana. L’abbinamento tra il VII Hills Italian Dry Gin, citrus  e floreal soda è avvenuto principalmente seguendo tre modalità: la stagione, una contrapposizione di sapori, struttura e aromaticità. Un foodpairing con il carciofo che stupisce e un drink che conquista sorso dopo sorso grazie ad una gradazione alcolica “a scalare” che partendo dai gusti più semplici arriva ai più complessi. 
Aperitivo – Windy

Si prosegue con Harmony, creazione di foodpairing con pasta ai sapori di VII Hills Gin e formaggio. Il kombucha si accoppia meravigliosamente con il cibo. Insieme alle miscele di succhi, è spuntato in Europa e sulla terraferma come bevanda alternativa per abbinamenti gastronomici fantasiosi. E così la pasta al formaggio è stata abbinata a una base di gin italiano e Salty Kombucha creando forti sentori vinosi.

Harmony
Infine il Principe di Piemonte, drink ispirato a Camillo Benso Conte di Cavour. Questa volta il VII Hills Italian Dry Gin si è mescolato allo Sweet vermouth e al Campari Bitter. Mentre un goccio di olio di tartufo e gianduia hanno conferito una nota floreale al gin. Il drink ci regala così una bella sensazione anche se chiaramente ha bisogno di un tocco di gelato per completarlo completamente. Dal momento che il vermouth è a base di uva, i due si integrano splendidamente; il cocktail esibisce tutti i sapori del gin in una forma più leggera e più croccante. L’aggiunta del sedano al gelato infine è un modo perfetto per esaltare il grado alcolemico della bevanda, ed esaltarne il gusto mediterraneo.

Autore dell'articolo: Monica Straniero