Un magnifico Roger Federer vince a Miami il suo 101esimo torneo

Roger Federer vince a Miami il suo 101esimo torneo, avvicinandosi al record di 109 detenuto da Jimmy Connors, battendo in finale l'americano John Isner con il punteggio di 6-1 6-4
Roger e Miami hanno una storia d’amore lunga 20 anni. Nel 1999 un ragazzino svizzero ancora imberbe e con i capelli lunghi – lontano parente di quel signore di estrema classe che sarebbe diventato – esordiva per la prima volta sotto il sole americano. Ne è passato di tempo e lo ricorda bene Roger che a caldo dopo partita dice “Ho giocato qui nel 1999, vent’anni dopo mi ritrovo qui a vincere ancora, è incredibile. E’ stata una settimana pazzesca per me, potevo uscire al primo turno invece ho trovato il mio gioco, e in finale ho fatto subito il break, sono partito alla grande e questo mi ha permesso di giocare più rilassato”.

Diciamo pure che è stata una Masterclass da parte dello svizzero al povero John. In 64 minuti è riuscito a fare 4 break ad uno che possiamo dire, il servizio non lo perde mai. La partita virtualmente è durata un set e mezzo, poi l’americano ha avuto un evidente problema alla caviglia, ed ha lasciato via libera a Federer che ha collezionato così il suo quarto titolo a Miami, il 28esimo titolo in un Master 1000 che lo pone terzo in classifica generale dietro a Nadal (33) e Djokovic (32). Un tennis meraviglioso, regale, espresso da un campione che una volta di più dimostra al mondo come si gioca.

Che cosa dunque hanno detto queste tre settimane di tennis sul cemento americano? Ricordando che ad Indian Wells ha trionfato Dominic Thiem, battendo in finale proprio Roger.

Possiamo dire che un nugolo di ragazzini di belle speranze sta salendo in cattedra, ma che alla fine, quando conta, la vecchia guardia è ancora lì, ben salda e determinata a non mollare l’osso tanto facilmente. Denis Shapovalov, Felix Auger-Aliassime, Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas stanno giocando a dei livelli incredibili e presto arriveranno anche a sollevare i trofei importanti, per ora però è Roger, 37 anni, il signore del tennis, l’ultimo dei romantici, a mettere la doppia firma sui tornei fin qui disputati in campo maschile. Solo lui infatti è riuscito a vincere già 2 volte quest’anno (Dubai e Miami), per il resto ogni torneo ha avuto un differente vincitore.

Ora, dopo una piccola pausa, il circo del tennis si sposterà in Europa per giocare sulla cara e vecchia terra rossa. Dal torneo di Montecarlo fino all’epilogo di Parigi in giugno saranno sue mesi di tennis stellare. Roger, che ha saltato gli ultimi due anni sul rosso, tornerà a giocare a Madrid e speriamo anche a Roma. C’è chi dice che lo faccia per salutare i suoi fans prima del ritiro anche se lui come sempre glissa la domanda. Certo che, comunque vada, raccoglierà l’amore dei suoi tifosi ovunque andrà, perfino ieri, con in campo un americano, il pubblico era della sua parte. Questo campione incredibile va solo ammirato e noi segretamente, manon troppo, speriamo che accetti di venire a giocare per un’ultima volta anche agli Internazionali BNL d’Italia che iniziano a Roma la seconda settimana di maggio. Sarebbe meraviglioso poter festeggiare ancora questo ultimo moschettiere della racchetta sul rosso romano.

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.