La famiglia Pozzoli, dal web al Teatro Brancaccio

Con oltre un milione di follower tra Instagram e Facebook, i Pozzolis, ormai un vero e propriof enomeno web, sono pronti a conquistare i teatri italiani

Dopo aver scritto due libri, “Un figlio e ho detto tutto” e “L amore si moltiplica” The Pozzolis Family è sbarcata anche a teatro con il loro primo spettacolo, “A-live! Perché sopravvivere ai figli è una cosa da ridere!” che ha fatto già tappa a Milano e Bologna e arriva a Roma al Teatro Brancaccio il 18 aprile.

Lo show, prodotto da Altra Scena Art Management e Show Reel Media Group, è rivolto agli adulti e si prospetta come un dialogo sul mondo della genitorialità e della vita di coppia, caratterizzato dalla pungente ironia e dall’immancabile sarcasmo che contraddistingue i due attori. La famiglia, composta dai genitori, Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, e dai loro due figli Giosuè e Olivia, raccontano la loro vita quotidiana e trattano tematiche correlate al mondo della genitorialità con un tono assolutamente veritiero, ironico e irriverente, decisamente lontano dagli stereotipi della “famiglia perfetta”.

sono i “mattatori” di uno spettacolo interattivo e coinvolgente, in cui ripercorreranno tutte le fasi che accomunano le coppie che da 2, decidono di diventare 3 (o 4, o 5 o la formazione del Totthenam) attraverso sketch, racconti, proiezioni e canzoni che si alterneranno alle esibizioni di Enrico Ballardini, eclettico autore e musicista teatrale.

Il pubblico si troverà a confrontarsi con temi come la ricerca di un figlio, gli interrogativi classici di chi sta per diventare genitore, il parto, il cambio pannolino, la mancanza di sonno e l’eccesso di decibel. Questo live show è un’esperienza catartica e soprattutto confortante per tutti, chi ha figli si sentirà capito e compreso, invece chi non li ha, guardandolo potrà dire: “meno male!”

Lo spettacolo è rivolto ai maggiori di 14 anni, ma chi avesse figli più piccoli potrà godersi serenamente lo spettacolo: in ogni tappa, sarà presente all’interno del teatro un’area bimbi con posti limitati prenotabili a cui poter affidare i propri piccoli (a partire dai 3 anni), dove potranno divertirsi e giocare insieme a educatrici professioniste.

l

Autore dell'articolo: Redazione