Intervista a Sabino de Nichilo

"Le mie sculture sono reliquie di mondi distrutti che costantemente aggrego, come corpi sfatti o palpitanti"

Fino all’11 maggio è ancora possibile visitare la mostra “Organi da asporto” di Sabino de Nichilo, allestita presso L29 art studio, lo spazio espositivo sito in via Labicana 29 e collegato agli studi delle artiste Flavia Bigi, Francesca Romana Pinzari e Gaia Scaramella.

In tanti hanno partecipato all’inaugurazione della prima personale dell’artista a Roma lo scorso 11 aprile.Le sculture di Sabino de Nichilo che evocano strutture organiche e possono facilmente ricordare a chi le osserva stomaci, fegati e cuori, continuano a stupire e a richiamare moltissime persone.

TheSpot.news ha intervistato l’artista che spiega come “con il suo sventramento incruento, rende nobili gli scarti e le frattaglie e si adopera affinché i processi digestivi ai quali allude evochino la società dei consumi nelle forme di una vanitas contemporanea, mescolando con sapienza ironia e retaggi alchemici“.

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero