Il restauro di Polvere di Stelle e Ennio Morricone, tutte le novità del Bif&st 2019

Bif&st 2019: 10 anni all'insegna del cinema, torna dal 27 aprile al 4 maggio, il Bari International Film Festival

Il programma, presentato durante la conferenza stampa al Teatro Margherita di Bari, è ricchissimo di eventi, proiezioni, incontri, anteprime e masterclass.

Alla presentazione, nel foyer del teatro, hanno preso parte il direttore della rassegna, Felice Laudadio, la presidente di Apulia Film Commission, Simonetta Delomonaco, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore regionale all’Industria culturale e Turistica, Loredana Capone e il direttore direttore di AFC, Antonio Parente.
“In dieci anni di Bifest – ha spiegato Decaro – è cresciuta la città. All’epoca non tutti credevano che si sarebbe potuto realizzare tutto ciò; ci siamo riusciti e ne sono molto orgoglioso. Per questa ragione ci tengo a ringraziare Felice ma anche l’Apulia Film Commission e la Regione Puglia che hanno reso possibile tutto questo e che, anche per quest’anno, hanno previsto un incredibile programma”.

Il Grande Spirito con Sergio Rubini e Rocco Papaleo

Anche quest’anno, infatti, il Bif&st si prospetta denso di eventi, anteprime straordinarie e ospiti d’eccellenza. Primo tra tutti, che aprirà questa edizione e al quale saranno consegnate –cosi come dichiara il Sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro –  le chiavi della città, sarà il grande Ennio Morricone. Nella stessa giornata il maestro Morricone sarà premiato con il Platinum Award Fellini, prima della proiezione di un affascinante film muto del 1926, ‘Napoli che canta’, con un’esecuzione dal vivo delle musiche, interpretate dalla raffinata e coinvolgente Lina Sastri. L’altro atteso appuntamento del Bifest – così come ci racconta l’ideatore dello stesso, Felice Laudadio –  sarà la serata di chiusura, sabato 4 maggio, con la proiezione, in anteprima mondiale, del restaurato ‘Polvere di stelle’, il celebre film con Alberto Sordi e Monica Vitti, girato a Bari e anche nel teatro Petruzzelli dove, 46 anni dopo, ne verrà mostrata la versione integrale di 152 minuti curata grazie al lavoro della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il Bifest con la direzione di Felice Laudadio e la presidenza di Margarethe von Trotta – posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promosso dalla Regione Puglia con la collaborazione del Comune di Bari e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission – si svolgerà in varie location della città: nel Teatro Petruzzelli, nel Multicinema Galleria e nell’appena restaurato Teatro Margherita, regalando al pubblico una intensissima settimana di eventi e proiezioni.

Le “Lezioni di Cinema” mattutine vedranno avvicendarsi sul palco del Teatro Petruzzelli sei prestigiose personalità del cinema e dell’audiovisivo al termine della proiezione di un film da loro diretto o interpretato: Roberto AndòPaola CortellesiPaolo Del BroccoValeria GolinoRoberto Herlitzka e Valerio Mastandrea saranno al centro di una delle sezioni più affollate del Festival e a ciascuno di loro verrà conferito – in serata di gala al Petruzzelli – il Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence, riproduzione in platino del celebre profilo di Fellini disegnato da Ettore Scola.

Si renderà, poi, omaggio a due grandi figure del cinema internazionale scomparse negli ultimi mesi: il 27 aprile verrà ricordato Bruno Ganz con la proiezione di In Times Of Fading Light (2017) che si aggiungerà a quella del suo ultimo film, The Witness (incluso nella sezione Anteprime internazionali) introdotto da un ricordo della sua amica Margarethe von Trotta e con il conferimento del Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence alla memoria mentre Bernardo Bertolucci il 29 aprile – ad un anno esatto dalla presentazione in anteprima mondiale al Teatro Petruzzelli, alla sua presenza, della copia restaurata di Ultimo tango a Parigi – sarà omaggiato con la proiezione di due filmati inediti di Monica Maurer e Stefano Landini e la presentazione del numero speciale della storica rivista “Bianco e Nero”, diretta da Felice Laudadio, interamente dedicato al grande cineasta.

Non sono un assassino Riccardo Scamarcio

Sette le anteprime italiane assolute ospitate dal Teatro Petruzzelli, ogni sera, in una sezione non competitiva che comprende alcuni film italiani in anteprima mondiale: Non sono un assassino di Andrea Zaccariello con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Claudia Gerini e Edoardo Pesce, Il Grande Spirito di Sergio Rubini protagonista lo stesso Rubini con Rocco Papaleo e Bianca Guaccero e Passeggeri notturni di Riccardo Grandi, dal romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio, con Claudio Gioè e Nicole Grimaudo.

Anteprime italiane o internazionali sono parte anche del programma del Panorama internazionale, sezione competitiva di cui fanno parte 12 film provenienti da tutto il mondo che verranno giudicati da una giuria internazionale composta dal critico cinematografico britannico Derek Malcolm (presidente), dallo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, dall’attrice Giuliana De Sio, dallo scrittore e regista Salvatore Maira e dalla giornalista e critica polacca Grazyna Torbicka.

La sezione Italian Film Fest, in programma al Multicinema Galleria, include i migliori film italiani dell’anno selezionati dal direttore del Festival. I premi conferiti dalla giuria stabile dei critici del Bif&st, che saranno consegnati una sera dopo l’altra dal 27 aprile al 4 maggio al Teatro Petruzzelli con i vincitori protagonisti di un “Focus su…” condotto da Franco Montini al Teatro Margherita sono: premio Monicelli (regia) a Matteo Garrone per Dogman; premio Cristaldi (produttore) per Suspiria a Luca Guadagnino, Mario Morabito, Francesco Melzi D’Eril; premio Tonino Guerra (soggetto) a Mario Martone e Ippolita Di Maio per Capri Revolution; premio Luciano Vincenzoni (sceneggiatura) a Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi, Roberto Saviano per La Paranza dei Bambini; premio Anna Magnani (attrice protagonista) ad Alba Rohrwacher per Troppa Grazia; premio Vittorio Gassman (attore protagonista) ad Alessandro Gazale per Ovunque Proteggimi; premio Alida Valli (attrice non protagonista) a Marina Confalone per Il vizio della speranza; premio Alberto Sordi (attore non protagonista) a Edoardo Pesce per Dogman; premio Morricone (musiche) a Sasha Ring e Philipp Thimm per Capri Revolution; premio Rotunno (fotografia) a Daniele Ciprì per Il Primo Re e La paranza dei bambini; premio Ferretti (scenografia) a Dimitri Capuani per Dogman; premio Perpignani (montaggio) a Walter Fasano per Suspiria; premio Tosi (costumi) a Viorica Petrovici per Menocchio; premio Vittorio De Seta (miglior documentario) a Stefano Savona per La strada dei Samouni.

Un’altra sezione competitiva di ItaliaFilmFest include 15 Opere prime e seconde che saranno giudicati da 30 spettatori selezionati coordinati dalla scrittrice e sceneggiatrice Lidia Ravera e premiati nella serata del 3 maggio. Nella sezione Nuovo cinema italiano in anteprima assoluta saranno inoltre presentati cinque film di recentissima produzione.

Le Retrospettive del 10° Bif&st, sotto il titolo “La Storia e la Memoria” includono, oltre a quella dedicata a Ennio Morricone, la rassegna “Intolerance” con 14 film sul tema dell’intolleranza e della violenza e “Blumhouse Retrospective” dedicata alla celebre casa di produzione fondata da Jason Blum, organizzata in collaborazione con Universal Pictures Italia.

Altri eventi del Festival saranno il ciclo di proiezioni e incontri “Cinema e Scienza” che con 7 film affronterà, quest’anno, la fondamentale questione dell’acqua, la rassegna “Tortura Diritto Cinema” con 4 film che offriranno lo spunto per discutere dell’attualissima, tragica vicenda delle torture e delle sevizie inflitte da esseri umani ad altri esseri umani, la Sezione “Cinema e Medicina” dedicata alla proiezione di vari film legati al tema della salute con dibattiti e discussioni, con la partecipazione di medici, psicologi e sociologi, oltre a  laboratori di formazione intorno ai mestieri del cinema, dimostrazioni delle potenzialità creative e produttive del cinema interattivo.

Autore dell'articolo: Luana Martino