TaTaTu, la prima piattaforma digitale dove gli utenti guadagnano

Andrea Iervolino e Michael Madsen hanno presentato a Roma TaTaTu, la prima piattaforma di contenuti di intrattenimento dove gli utenti guadagnano vedendo film e documentari

TaTaTu già presente in America, Canada, Nuova Zelanda e Regno Unito, arriva anche in Italia con contenuti inediti e prime visioni assolute di pellicole che non sono mai passate al cinema. A presentare il progetto il Ceo e ideatore di Tatatu, Andrea Iervolino, produttore cinematografico, insignito anche del premio come miglior producer alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Nel mondo dell’e-commerce niente è gratuito e molte  piattaforme social si basano sull’interazione tra gli users e la pubblicità che ne consegue. I social media non sono gratis – spiega Iervolino. Due anni fa chiesi a un utente, che stava navigando online, se secondo lui i social fossero gratuiti. Mi rispose di no: i suoi post venivano ripresi dalla piattaforma quindi in qualche modo lui sentiva di lavorare per quel social”.

L’idea quindi è creare una piattaforma dove è possibile vedere contenuti cinematografici, di sport o musica, in cui il guadagno dei ricavi pubblicitari vengono condivisi tra fornitori di contenuti e users. Quest’ultimi ricevono una somma di denaro a fronte di ogni contenuto visto, anche solo parzialmente: più minuti guardi, più guadagni. Se si invita altri altri amici a utilizzare Tatatu, si guadagna anche dalle loro visualizzazioni. 

Tatatu Roma (Photo by Daniele Venturelli )

Il TaTaTu Token,  può essere poi convertito in buoni sconti o in denaro con cui fare acquisti negli store convenzionati .Tatatu è anche un modo per combattere la pirateria. “All’utente conviene vedere i film sulla nostra piattaforma – ha sottolineato Iervolino –  perché qui ha un ritorno economico. Tra le star che hanno aderito al progetto anche Antonio Banderas  e Michael Madsen. Quest’ultimo, presente alla presentazione per i giornalisti ha da poco concluso le riprese dell’ultimo film di Quentin Tarantino Once Upon a Time in Hollywood.

Autore dell'articolo: Monica Straniero