A Roma la prima edizione dell’Onstage! Festival

Arriva a Roma OnStage Festival, un progetto interculturale per trasmettere e far conoscere il Teatro contemporaneo americano, dalla drammaturgia alla performance, in lingua originale

A partire dall’esperienza maturata nei cinque anni di In Scena!, festival di teatro italiano a New York, approda in Italia, in esclusiva per la Città di Roma, OnStage!festival, rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro ‘personale’ ed efficace con il teatro, e di costruire un dialogo permanente fra i due paesi, attraverso un network professionale dedicato.
Il festival, in programma per un’intera settimana, dal 21 al 27 gennaio 2019, prevede 6 performance in arrivo direttamente dagli Stati Uniti, fra cui uno spettacolo di un artista affermato, il cui lavoro molto specifico, mantenendo l’indipendenza da logiche produttive commerciali, è comunque approdato alla scena Off Broadway; quattro spettacoli di compagnie Off Off selezionate tramite bando in America e uno spettacolo di danza, che raccoglie la sintesi di tre lavori di una compagnia di danza emergente ma già premiata.

Gli spettacoli prescelti, che affrontano temi di grande attualità in USA e nel mondo occidentale utilizzando linguaggi teatrali diversi, saranno presentati all’Off Off Theatre in lingua originale con sopratitoli in italiano, dalle traduzioni realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Roma Tre. Ogni show sarà seguito da un incontro con le compagnie, per dar modo al pubblico di confrontarsi direttamente con artisti stranieri eccezionalmente in Italia. Tra gli argomenti prescelti la diffusione incontrollata delle armi, l’integrazione culturale, il bullismo e la discriminazione di genere.

Si inizia giovedi 24 gennaio alle 17  con “When January Feels Like Summer” di Cori Thomas, presentato in forma di lettura con la regia di Marco Cavalcoli. L’opera è stata selezionata dall’American Playwrights Project, progetto nato come ponte fra Italia e Usa, con dichiarata vocazione internazionale, mirato alla diffusione della drammaturgia contemporanea statunitense a cura di Valeria Orani e Frank Hentschker, prodotto da 369gradi in collaborazione con Umanism NYC, Martin E. Segal Theatre Center – Graduate Center CUNY e The American University of Rome.

Autore dell'articolo: Redazione