Il boom dei temporary shop

Vi è mai capitato, passeggiando tra le strade del centro della vostra città, di notare un nuovo negozio appena aperto, e poi di non ritrovarlo più lì dopo qualche settimana o addirittura qualche giorno?

Temporary shop: cosa sono, a cosa servono e a chi? “Anch’io mi sono posto queste domande nel sentirne parlare la prima volta”- rivela Stefano Neri responsabile della Tempolimited, e aggiunge – “sono abbastanza sicuro che anche i nostri lettori, come me, abbiano ottenuto delle risposte chiare e concise dal web, talmente chiare che se dovesse capitare di spiegarlo a qualcuno si potrebbe esordire con tranquillità: trattasi di negozi a tempo. Fine del discorso”.
Ma se qualche volta non dovesse bastare?
Allora tornerebbe utile sapere che i Temporary shop sono punti vendita di progettazione recente, una tendenza nata negli Stati Uniti. Nati all’inizio degli anni 2000, i Temporary Shop continuano a svilupparsi, assieme agli studi che li riguardano. Si tratta, come dice il nome, di “negozi temporanei”, aperti di solito non oltre un mese, che possono avere vari scopi: lanciare una nuova collezione, promuovere e diffondere un marchio, testare il potenziale di un prodotto, svuotare i magazzini con sconti e promozioni.

Anche se piccoli e transitori, i nostri Tempolimited sono in grado di attirare l’attenzione, perché realizzati con cura artigianale e rifiniti in maniera professionale anche nei piccoli dettagli”, spiega Neri. Generalmente questo tipo di attività compare nei luoghi di maggior transito, proponendo le ultime novità per poi chiudere improvvisamente, senza preavviso. Sono esercizi temporanei la cui durata può variare da pochi giorni a qualche mese.

La tipologia più interessante è probabilmente “il negozio a tempo in franchising”, che consiste nell’apertura di un secondo esercizio commerciale come quello che già si possiede in un altro luogo.
Oltre a far guadagnare e aumentare le vendite in maniera diretta, “i negozi a tempo in franchising” svolgono anche un importante ruolo di rafforzamento del marchio e di fidelizzazione della clientela. Inoltre è possibile lanciare una nuova collezione, testare il potenziale di un prodotto e svuotare i magazzini con sconti e promozioni.

Un temporary shop è un investimento, e come tale va pianificato con cura. Di solito i negozi di questo tipo si affidano molto al marketing. Dato il poco tempo a disposizione, bisogna saperlo sfruttare al massimo ed essere sicuri di riuscire a massimizzare le entrate. Come fare? Un esempio è la “Tempolimited” che dispone di 7 negozi a tempo sul lungomare di Falerna CZ (area nord) in una zona piuttosto centrale, prossima alla strada statale 18, vicino allo svincolo autostradale, a pochi minuti dall’aeroporto di Lamezia Terme e dalla stazione centrale. “Le vetrine dei nostri negozi richiamano l’attenzione del pubblico direttamente dalla strada statale e dal lungomare. I suoi interni misurano circa 9 mq ognuno”, conclude Neri.
Per raggiungere un obiettivo non basta l’intenzione, ma occorre darsi un tempo, un tempo limited”, con questo slogan il negozio temporaneo di Stefano Neri  avverte che questo tipo di attività non ammette ritardi, quindi bisogna cercare di fare tutto il più presto possibile. Un’attività che si può rivelare vincente se ben pianificata e che permette di massimizzare i guadagni e raggiungere importanti traguardi, non solo economici, ma anche di marketing e d’immagine.

Autore dell'articolo: Redazione