Pop economy, il Luna Park dell’economia

Pop Economy, la nuova piattaforma multimediale 100% video che racconta ai giovani il mondo dell'economia come fosse un luna park

Alma Media presenta Pop Economy, la prima piattaforma multimediale 100% video, ottimizzata per ogni modalità di fruizione digitale, che racconta il mondo dell’economia, del lavoro e del futuro, come fosse un luna park.

Pop Economy tramite linguaggio web, tratta tutti gli aspetti economici della vita: food, sport, viaggi, fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica.

L’informazione economica italiana è da sempre rappresentata da media molto istituzionali, caratterizzati da un linguaggio “lento” per il web e “paludato” per la televisione e, soprattutto, rivolto ad un pubblico molto ristretto. Pop Economy, concepito come una sorta di “MTV dell’economia“: serio ma anticonformista; informato ma divertente; credibile ma graffiante; popolare ma non banale.

Pop Economy nasce dalla volontà di rivolgersi ad un pubblico più ampio, partendo dalla considerazione che in Italia i Millennial sono circa 11 milioni (fonte: Nielsen Insight). L’idea alla base di Pop Economy è quella di invertire il rapporto tv-web. Se, fino ad oggi, era la tv ad entrare nel web, con Pop Economy è il web che entra nello schermo televisivo, con un linguaggio contemporaneo, semplice e immediato grazie all’uso di grafiche accattivanti e d’impatto.

Andrea Baracco

Per questo l’editing di tutti i contenuti viene realizzato in tre formati, a seconda del tipo di fruizione: televisivo, desktop e mobile caratterizzato dalla presenza di sottotitoli che ottimizzano l’esperienza anche ad audio spento.

La fruizione di Pop Economy rispetta le regole del web, in primis la velocità. La piattaforma, infatti, è basata su un palinsesto, suddiviso in rubriche che affrontano, a giro, tutti i diversi aspetti dell’economia, con pillole video che hanno una durata che va da due minuti a quattro minuti. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica completa di questo complesso ecosistema: food, sport, viaggi, fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica dando, più spesso possibile, la parola ai suoi protagonisti.

Pop Economy è un canale ideato per i giovani e realizzato da millennial: un team di trenta persone (giornalisti e collaboratori) con età media di 30 anni, che annulla la distanza siderale che c’è sempre stata tra il mondo reale e quello dell’economia e della finanza. In piùl’originalità di Pop Economy non si manifesta solo nella forma e nei contenuti, ma anche nel nuovo sistema di valori che veicola, che è beyond the money e che, accanto al benessere persegue la sostenibilità e le responsabilità sociali;  i veri nuovi valori delle generazioni future.

Andrea Baracco, amministratore delegato Alma Media, ha affermato che “è orgoglioso di presentare Pop Economy come il primo progetto della nuova proprietà di Alma Media che sta dimostrando di voler offrire al pubblico dei prodotti assolutamente nuovi per format e contenuti. In più – ha continuato l’A.D. – Pop Economy rappresenta un’area di business development da cui sono attesi interessanti risultati economici. Del resto, oggi, per parlare – e generare – economia le infrastrutture ideologiche precedentemente vigenti sono ormai obsolete, è necessario entrare in una nuova dimensione 4.0 del lavoro, delle opportunità e, dunque, dell’economia stessa”

Per Francesco Specchia, giornalista e direttore di Pop Economy: “Questa nuova piattaforma è fondamentale per dare una scossa al nostro Paese, perché dimostra che i cosiddetti bamboccioni hanno smesso di dormire per rimboccarsi le maniche ed entrare nel mondo del lavoro dall’ingresso principale. Infatti Pop Economy non solo racconta il mondo dell’economia ai giovani ma racconta quello dei Millennial. I veri protagonisti sono ragazzi che, a partire da idee tanto semplici quanto geniali hanno trasformato piccole start-up di provincia in realtà internazionali e non solo, anche giovani che hanno intrapreso la carriera politica per dare, in modo serio e concreto, una svolta all’andamento dell’economia italiana”

Autore dell'articolo: Redazione