Climb your time” l’elettro-pop e visual di Be a Bear

Le nove tracce dell'album portano l'ascoltatore verso terre lontane, con la loro semplicità e genuinità e ci ricordano che dobbiamo "arrampicare il tempo e lo spazio"

Dopo il fortunato esordio “Push-e-Bah” del 2016 e il successivo Ep “Time”, è uscito – venerdì 4 maggio – per La Fame Dischi, il secondo album di Be a Bear dal titolo “Climb Your Time” (https://fanlink.to/BeABear ). Il disco è stato anticipato il 19 Aprile dal singolo “About Links” (https://www.youtube.com/watch?v=_9uwkT6x8x4) che vede il featuring di Gabriele “Grigio” Gaggioli, apprezzatissimo artista bolognese, leader storico dei Coffee Shop.

Climb Your Time” segna il risveglio dell’orso Filippo Zironi dal suo letargo: accantonato lo stile strumentale per dar più spazio alla voce, l’artista bolognese ha creato canzoni dall’indole più marcatamente pop. Il sound è sempre però riconoscibile e rappresenta il marchio di fabbrica di Be a Bear : elettrosynth non scontato, tastiere e sonorità anni ‘80, ritmi tribali, una cassa (sempre più) dritta, canzoni che ti emozionano dai finali esplosivi.

Le nove tracce, che portano l’ascoltatore verso terre lontane, con la loro semplicità e genuinità ci ricordano che dobbiamo “arrampicare il tempo e lo spazio“. Gli stessi bambini in copertina sembrano divertirsi con poco. E la musica riflette tutto questo: diviene il veicolo di messaggi positivi, un inno alla gioia, condito dal giusto mix di ironia e riflessione. Musica come terapia per l’orso ma anche per l’ascoltatore, uno stimolo a scoprirsi e a fare sempre di più, sempre meglio… e ancora, musica come amore verso la Natura (retaggio dei viaggi dell’orso in India e soprattutto in Canada) e il suo essere selvaggia, libera e maestosa.

Ad eccezione di alcuni testi, tutte le canzoni sono state scritte, suonate, cantate e mixate da Be a Bear con il suo iPhone (come i primi due lavori discografici), che diviene strumento principe anche della grafica, del concept e del videoclip. Insomma, un album ‘a portata di tasca’! Il brano About links potrebbe essere una sorta di “manifesto” dell’orso, dentro trovi l’amore per la natura, il rispetto per tutti i popoli e per le infinite culture, l’importanza dell’amicizia, delle relazioni e dell’amore. In Say goodbye, una canzone dal sapore pop, l’orso ci parla della “fine di un amore”, che non deve per forza essere solo inteso tra due persone. Mentre Waiting for my lover: è nata quasi per scherzo, in macchina, in un parcheggio a caso, davanti al cocomeraio. Infine in Stranger love,  su un tappeto di synth ritmici, l’orso rivela l’amore per i classic movie degli anni ‘80, mentre in Me & the Grizzly, rivela che ognuno di noi ha un grizzly vicino, una persona forte, a volte un po’ selvaggia, che si arrabbia ma che ti ama, e che sai, non ti mollerà mai.

Il 20 giugno scorso è uscito il secondo singolo “Say Goodbye”, che vede il featuring di Victor de Jonge, voce storica de Le Braghe Corte, ed attuale leader dei The Hangovers. Il videoclip, patrocinato dal Comune di Ascoli Piceno, è stato scritto e diretto dal pluripremiato Valerio Cappelli e vede come direttore della fotografia Alessio Panichi, fotografo ufficiale di Dardust.

Autore dell'articolo: Monica Straniero