Cinema. Al via la 48esima edizione del Giffoni Film Festival

Il Festival del Cinema che si svolgerà dal 20 al 28 luglio saluta i soccorritori dei ragazzi thailandesi, sono loro i campioni del mondo

Cento opere, di cui 11 italiane, in concorso nelle 8 sezioni competitive che richiamano a Giffoni Valle Piana (SA). Più di 5000 giurati provenienti da 52 Paesi del mondo, 13 anteprime, 6 eventi speciali, 28 film tra eventi, maratone e rassegne, oltre 90 talent e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori, imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni attesi sul Water Carpet della Cittadella del Cinema e della Multimedia Valley, 9 Meet the Stars riservati a 8000 fans non in giuria, 5 sezioni Masterclass con i nomi più’ interessanti della scena cinematografica, radiofonica, televisiva, musicale e green, 21 live gratuiti, 1 contest per artisti emergenti della scena Trap e Rap, oltre 15 incontri e laboratori dedicati all’innovazione digitale, 30 laboratori didattici e creativi, piu’ di 200 eventi gratuiti, con un pubblico di 250.000 persone atteso in dieci giorni.
Sono questi i numeri della 48esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 20 al 28 luglio, presentata oggi al Marina D’Arechi – Salerno Port Village dal Direttore Claudio Gubitosi.  Che spiega: “Arriviamo all’incontro di oggi dopo aver girato da settembre scorso il mondo e poi l’Italia delle piccole e grandi città’ e soprattutto le piccole realtà’ della nostra regione: comuni ispirati dall’esperienza di Giffoni. Sono decine di migliaia i ragazzi ai quali abbiamo parlato, che abbiamo incontrato, ascoltato. Un impegno di 540 attività’ in un anno”.

E saranno Paul Rudd ed Evangeline Lilly ad aprire venerdì 20 luglio il programma della manifestazione  diventato famosa in tutto il mondo per aver reso bambini e ragazzi dei giudici cinematografici. Gli attesissimi supereroi, protagonisti della nuova adrenalinica avventura Marvel Ant-Man and The Wasp, saranno in Italia per incontrare il pubblico della manifestazione e presentare l’anteprima italiana del film, che arriverà nelle sale italiane dal 14 agosto. Ant-Man torna a Giffoni tre anni dopo il successo del 2015, quando il primo cinecomic dedicato al piccolo grande supereroe Ant-Man era stato proposto in anteprima ai giurati, riscuotendo moltissimi applausi e consensi.Dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War, Scott Lang deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come supereroe sia come padre. Mentre è impegnato a gestire la sua vita familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare una nuova e urgente missione da Hope van Dyne e dal Dr. Hank Pym. Scott dovrà indossare ancora una volta la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp, mentre la squadra cercherà di far luce sui segreti del proprio passato.

In calendario molte altre anteprime, tra cui Searching di Aneesh Chaganty, in programma mercoledì 25 luglio che sarà presentato da Salvatore Aranzulla, WaspTransylvania 3Mamma mia! Ci risiamo.Non mancherà nemmeno una rappresentanza istituzionale con ospiti come il presidente della Camera, Roberto Fico, il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, quello di Confindustria, Vincenzo Boccia, il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e il numero uno del Coni, Giovanni Malagò.

Anche il genere Horror ha guadagnato il suo posto d’onore al Giffoni Film Festival con “Hereditary”. Il film è basato su una serie di short film, acclamati dalla critica, che raccontano traumi familiari. Il film dell’esordiente Ari Aster racconta la terrificante lotta di una famiglia americana contro le forze malvagie che cercano di colonizzare la sua linea di sangue.  Quando Ellen, la matriarca della famiglia Graham, muore, si iniziano a svelare criptici e sempre più terrificanti segreti sui suoi antenati. Più cose scoprono, più la famiglia si trova a cercare di superare il sinistro destino che sembra aver ereditato. Liberamente ispirato alle esperienze tragiche vissute dagli Aster, con una serie di disgrazie che tanto somigliano a una maledizione, l’opera trasforma i drammi domestici e familiari in un horror operistico che richiama alla mente i classici degli anni ’60 e ’70.

Autore dell'articolo: Redazione