Remuntata o Romantada? Le chicche di una notte magica

Roma-Barcellona, scoppia il delirio a Roma

E’ entrata nella storia del club giallorosso la clamorosa vittoria contro il Barca che ha regalato alla Roma la semifinale di Champions League. Dal clamore sui social ai giornali di tutto il mondo, ecco una breve analisi delle bizzarrie di un’ impresa a dir poco epica. La partita finita 3 a 0 per la Roma è già entrata nella storia come una delle partite più belle di sempre.

De Rossi e Manolas

Il capitano giallorosso e il giocatore greco hanno firmato due delle tre reti. Ieri sono diventati eroi, ma casualità vuole che siano stati proprio loro gli autori dei due scellerati autogol che, all’andata, avevano spianato la strada al 4-1 blaugrana.

Dzeko

A gennaio il numero 9 era già con le valigie pronte, destinazione Londra sponda Chelsea. Poi lui e sua moglie hanno deciso di rimanere, sposando un progetto e una squadra e rinunciando a tanti quattrini “I soldi non sono tutto” ha detto ieri Dzeko nel post partita. Morale? Lui, giallorosso, gioca la Champions il Chelsea è fuori.

Totti e Cassano

Apparte le immagini dei gol, sui social impazza il sorrisone in tribuna con il quale sono stati immortalati l’ormai ex capitano Francesco Totti in compagnia di Antonio Cassano. L’espressione dei due al 2-0 era effettivamente uno spettacolo.

Non c’è 2 senza 3

Solo in due occasioni, prima d’ora, in Champions League una squadra era riuscita a recuperare tre reti: una volta a compierla il Deportivo La Coruna contro il Milan nel 2004 e poi lo scorso anno proprio il Barca con l’incredibile 6-1 inflitto al Psg dopo lo 0-4 di Parigi.

Volo in borsa

A Piazza Affari le azioni del club giallorosso hanno toccato il proprio massimo di giornata a quota 0.601 euro con una crescita di circa il 20%.

L’ultima volta

Lo storico risultato porta la Roma a giocarsi una semifinale dopo un’assenza di 34 anni, quando la manifestazione si chiamava ancora Coppa dei Campioni.

Messi e Ronaldo

Se di Ronaldo si ricorda l’incredibile rovesciata che ha tramortito la Juve, qualcuno si è accorto che Messi giocava contro la Roma? Il suo scorepersonale registra due punizioni alle stelle e un tiro parato: “Un lìo menos” insomma, come titola lapidariamente il quotidiano spagnolo “Olè”. Peccato (per lui).

La voce

Rimarrà per sempre il ricordo del commento di Carlo Zampa al terzo gol di Manolas e il suo urlo liberatorio. Peccato che il mitico telecronista giallorosso per l’emozione avesse ormai la voce stridula. Mamma mia!

52mila euro

È la vincita ottenuta da uno scommettitore di JustBet che aveva erroneamente puntato sulla vittoria romanista e poi aveva chiesto l’annullamento della giocata. Ma non era stato possibile accontentarlo… Daje!

Social vip

Se il bagno (con capriola) di Pallotta a piazza del Popolo ha fatto il giro del web, sono stati tanti i personaggi famosi che hanno scritto post o tweet sulla vittoria: come ha riportato la Gazzetta dello sport, “si va da Alessandro Gassman, fino a Venditti e Verdone, senza dimenticare Max Biaggi, Claudio Amendola, Ricky Memphis, Edoardo Leo e Claudio Santamaria, tutti felici, alle prese con cori e caroselli, come Cristiana Capotondi, che ha partecipato alle feste a piazza del Popolo”. Come ha scritto Mastandrea “Questa è per noi, maledetti”.

Il crollo delle (tre) regine

Con il Barcelona esce di scena anche il Manchester City di Guardiola. Se stasera esce anche la Juve obbligata ad imitare la Roma per fare il miracolo (ma fuoricasa a Madrid) tutte e tre le squadre in vetta ai principali campionati europei sarebbero fuori dalle magnifiche quattro. Un caso?

Tweet bianconero

In un articolo del genere citare la Juve non ci starebbe proprio, ma sono stati tra i primi a complimentarsi con i giallorossi con un tweet. Vale la pena ricordarlo con un plauso, altrimenti la famigerata cultura sportiva non crescerà mai.

Di Francesco

Su di lui in realtà non ci sarebbe nulla da riportare. Ma merita la menzione per il suo modo di essere romanista, allenatore e emblema di un progetto che potrà regalare altri sogni.

Roma – Liverpool

Chi non se lo ricorda? Era il 1984 e la Roma di Liedholm con Falcao, Cerezo, Pruzzo e Di Bartolomei era, forse, la più forte squadra del mondo. Ma il sogno dello Stadio Olimpico si infranse ai rigori, quando Conti e Graziani tirarono fuori. Allora ad alzare il trofeo fu il Liverpool, che come la Roma da underdog ha passato il turno: hai visto mai di ritrovarlo per la vendetta?

 

Autore dell'articolo: Marco Michelli