L’agonia della ricerca di un amore vero

L'amore secondo Isabelle di Claire Denis trae la sua forza dalle trappole che evita, a partire dalla descrizione semplicistica dell'amore.

Il bellissimo film di Claire Denis, presentato a Cannes lo scorso anno all’interno della Quinzaine des Réalisateurs, si ispira a Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes. Un beau sol interiere, titolo originale di L’Amore secondo Isabelle è stato proiettato al Festival  Rendez Vous, la rassegna sul miglior cinema francese che si è svolta dal 4 al 12 aprile a Roma.

Il film, nelle sale dal 19 aprile, segue il caparbio percorso di una donna, Isabelle, cinquantenne artista e madre divorziata, alla continua ricerca di un amante dal volto umano. Isabelle ha i tratti di Juliette Binoche che con questo ruolo ha ottenuto le nomination come Miglior Attrice ai César, agli EFA e ai Prix Lumières.  “Bruna, molto femminile, con stivali alti, un’espressione del desiderio che esiste in lei”, ha raccontato Claire Denise. “Indossa un taglio di capelli come le donne guerriere mistiche. Avevo in mente anche i personaggi di Crepax: capelli scuri, scuri e una forte aura erotica. Una donna senza tabù, né una ninfa, né una prostituta”.
Intorno a lei ci sono Xavier Beauvois, Nicolas Duvauchelle, Bruno Podalydes, Josiane Balasko. Con loro Isabelle sogna l’amore. Ma sulla sua strada incontra fuggiaschi di diversa specie.

Una scena del film “L’amore secondo Isabelle”

Tutte queste figure e gli scambi che li legano rispondono a un bisogno di iperrealismo della regista che gonfia la nostra percezione di vivere uno stato di angoscia permanente. Senza contare che la bellezza di Juliette Binoche, il suo slancio naturale, permette allo spettatore di entrare in empatia con il suo personaggio. Si prova la delusione di avventure inutili.
Quale stile di vita scegliere, da quale partner passare per intraprendere la via della felicità? Il mondo di Isabelle sembra essere diviso tra seguaci edonisti della discoteca e romantici inclini a provare la grande sfida d passare la vita insieme. E Parigi si trasforma in un vasto, toccante e divertente mercato per gli amanti.
Il film rimuove i cliché sulla vigliaccheria degli uomini e sulla debolezza delle donne. E invita a guardare il mondo interiore, come suggerito dal titolo.

Isabelle non è una eroina e non si sforza nemmeno di esserlo. È una donna che vede la distanza tra ciò che sta cercando in un uomo e ciò che riesce a trovare. C’è anche spazio per una riflessione. Se oggi il discorso amoroso è saturo di emoticon a forma di cuore, è la ricerca del vero amore, di questo granello di follia, che rende la vita di ogni giorno

In italia, L’amore secondo Isabelle è il film della critica per il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI che ha voluto premiare Claire Denis per la capacità della regista di “elaborare in un vissuto cinematografico flagrante lo spettro degli stati d’animo che, tra speranza, attesa e delusione, nutrono il sentimento amoroso, affidando alla istintiva presenza di Juliette Binoche il ritratto di una identità femminile disposta a dialogare coi dubbi della passione e con la fermezza dell’innamoramento“.

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Autore dell'articolo: Monica Straniero