Brave con la lingua per combattere gli stereotipi di genere

Il prossimo 26 aprile arriva in libreria un testo curato da Giulia Muscatelli che ha chiesto a 14 scrittrici qual è stata l’espressione che le ha definite nel corso della loro vita.

“Questa non è una raccolta di scritti femminili. Questo è un libro. Quelli che leggerete non sono racconti di donne, sono storie di essere umani». Inizia così la prefazione di Giulia Muscatelli del libro “Brave con la lingua. Come il linguaggio determina la vita delle donne”, edito da Autori Riuniti e nelle librerie dal 26 prossimo aprile.

Il titolo è volutamente ambiguo per dimostrare come le parole possano ingabbiare per un’intera vita una persona, condannandola a essere vista costantemente in un determinato modo, a prescindere dal corso delle cose. Piagnona, Esagerata, Paranoica, Rabbiosa e tante  altre frasi ossessive che condizionano la routine quotidiana delle donne. Espressioni dietro le quali si celano preconcetti di genere con cui si deve ancora oggi fare i conti.  “Siamo brave con la lingua perché ci piace raccontare storie, adoriamo inventare universi sempre nuovi – scrive Giulia Muscatelli – siamo brave con la lingua quando otteniamo un risultato per il quale abbiamo lavorato tanto, quando diamo consigli, quando apriamo bocca e diciamo a voce alta cosa non ci sta bene. Siamo brave con la lingua anche a letto con un uomo che ci piace, e difendiamo queste abilità tanto quanto difendiamo il diritto di non essere giudicate per questo”.

Ed eccole le autrici: Noemi Cuffia è torinese, scrittrice e blogger di Tazzina di caffè, il suo racconto si intitola ChiareChiara Pietta ha scritto La piantina, è bresciana e lavora alla Scuola Holden; Silvia Pelizzari è blogger letteraria, classe 1983, già collaboratrice di Pagina99 e ufficio stampa di Finzioni, Tutto quello che vuoi è il suo racconto; Silvia Greco è autrice di Un’imprecisa cosa felice (Hacca Edizioni), ha scritto Maneggiare con curaFrancesca Manfredi ha esordito con Un posto dove stare (La nave di Teseo) Premio Campiello Opera Prima 2017, il suo racconto è Santa Cristina vergine e martireRomina Falconi è cantautrice, suo è La ragazza finestraElena Varvello è scrittrice, l’ultimo romanzo è La vita felice (Einaudi), Brave con la lingua comprende il racconto RaneDomitilla Pirro è giornalista, collabora con la Scuola Holden, e ha fondato Merende Selvagge, il suo racconto è Impropria; poi ancora Vittoria Baruffaldi, professoressa di filosofia e storia al liceo, autrice per Einaudi di Esercizi di meraviglia, partecipa con il racconto La lotta alla celluliteGiulia Perona invece è ideatrice del podcast Senza Rossetto, il suo racconto si intitola E l’amore?; infine Irene Roncoroni, promotrice di progetti culturali, ha scritto La casa e la giornalista di La7 Flavia Fratellocon Signor Sì, Sissignora!.

Il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto ad associazioni contro la violenza sulle donne.

Brave con la lingua sarà presentato giovedì 26 aprile alle 21.00 al Circolo dei lettori, Via Bogino 9, Torino, insieme alla curatrice del testo, Giulia Muscatelli.

Autore dell'articolo: Monica Straniero