L’ascesa della dittatura tecnologica

L'ultimo scandalo sull'uso dei dati personali di milioni di utenti di Facebook conferma che stiamo andando incontro ad una dittatura tecnologa in cui le multinazionali del web assumeranno le stesse funzioni che un tempo erano riservate allo stato

Viviamo in tempi in cui l’impatto dei social media non è solo qualcosa di cui ci rendiamo conto ogni qual volta ci sorprendiamo a testa in giù sui nostri smartphone e tablet mentre camminiamo,  se siamo sedute in metro, in autobus. Ogni giorno c’è una notizia che rivela nuovi dettagli su come la tecnologia stia cambiando le nostre esistenze. Ogni nuova rivelazione è apparentemente più sinistra di quella precedente. La tecnologia è così onnipresente che tendiamo a non notare più cosa fa nelle nostre vite, il che rende il documentario del Sundance,  The Cleaners, ancora più inquietante.

Nell’anno in cui Facebook è sotto i riflettori all’indomani dello scandalo Cambridge Analytica e Mark Zuckerbergin persona è stato chiamato a testimoniare di fronte al Senato degli Stati Uniti d’America su temi cardine della contemporaneità come la gestione dei dati personali e il controllo dei contenuti pubblicati sulla piattaforma social più diffusa al mondo, Biografilm Festival – International Celebration of Lives ospiterà l’anteprima italiana del film THE CLEANERS, di Hans Block e Moritz Riesewieck, che indaga proprio sulle procedure di rimozione dei contenuti di colossi come Facebook e Google, procedure che oggi sappiamo essere più soggette all’azione umana di quanto si potesse immaginare fino a poco tempo fa. Quest’anno il festival proporrà una chiave di lettura della contemporaneità per rispondere alla grande questione: “Life, the Universe and Everything”.

Tornando a The Cleaners, il film, presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival, ha già stregato il pubblico e la critica internazionale, che l’ha definito «un documentario splendido girato come un thriller» (Variety), «avvincente, il film del momento» (The Verge), «Intelligente ed elegante» (The Hollywood Reporter).

I registi hanno seguito un gruppo di moderatori di contenuti on line che lavorano negli angoli invisibili di internet passare le  giornate a guardare video terroristici, propaganda politica, video autolesionistici e pornografia infantile, trasformandoli in categorie binarie: “ignorare”, per cui il post è lasciato lì dov’è, e ” elimina “, dove le immagini vengono rimosse per violazione degli standard della comunità. Se svelare la storia di questi individui è un modo interessante per aprire il film, i registi hanno ambizioni più grandi, cioè mostrare la catastrofe globale a cui stiamo andando incontro. Dietro le aziende tecnologiche, c’è un progetto cinico e aggressivo che considera gli utenti senza personalità. Sono così ansiose di crescere, espandersi e monetizzare che non riescono ad assumersi la responsabilità di come le loro piattaforme stiano fomentando odio e violenza, con risultati devastanti.

Tra gli altri film annunciati nei giorni scorsi a Biografilm 2018: l’anteprima italiana di THE KILLING OF A SACRED DEER, l’attesissimo nuovo film di Yorgos Lanthimos con Colin Farrell Nicole Kidman presentato l’anno scorso a Cannes ma ancora completamente inedito in Italia, e quella di MATANGI / MAYA / M.I.A., il documentario di Steve Loveridge dedicato alla star internazionale M.I.A.

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero