Ragazze in uliveto: Giulia Laura Cappelli e l’EVO della Sabina

Sono aumentate del 6,6% nell'ultimo anno le imprese agricole guidate da giovani donne per un totale di 13.887 realtà nel 2017. È quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti, su dati Camera di Commercio di Milano, rispetto alla rappresentanza femminile under 35 tra vigneti, uliveti, frutteti, pascoli e agriturismi italiani

Sono aumentate del 6,6% nell’ultimo anno le imprese agricole guidate da giovani donne. È quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti in occasione della festa dell’8 marzo. In pratica in agricoltura una impresa giovanile su quattro viene gestita da ragazze, che nella loro attività imprenditoriale hanno dimostrato capacità di saper coniugare la sfida con il mercato con il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, la valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità

In questo esercito virtuoso di giovani imprenditrici della terra c’è Giulia Laura Cappelli, che a 27 anni ha da poco preso in mano le redini dell’attività di famiglia puntando all’eccellenza. “Mi sono resa conto che sarebbe stato possibile e bello valorizzare il patrimonio olivicolo della mia famiglia nel cuore della Sabina”, racconta Giulia Laura, “quindi conseguita la laura in Scienze Politiche mi sono dedicata a questo progetto e ho unito i miei terreni a quelli dei miei nonni, creando un’azienda agricola che ha alla base il prodotto di punta del territorio, l’olio extra vergine di oliva”.

Giulia Laura Cappelli

Nei terreni di Montelibretti, negli anni ‘50 del secolo scorso, Nestore e Maria impiantano varietà di ulivi autoctoni come la Carboncella, il Leccino, il Frantoio e il Pendolino. Lo scorso anno inizia l’avventura della giovane olivicoltrice laziale, che fa tesoro della decennale esperienza familiare nella produzione di olio e ci aggiunge la sua visione contemporanea.

“Ho iniziato a informarmi ma soprattutto a formarmi”, ci spiega Giulia Laura, “sul prodotto e su come poter fare qualità in un territorio come il nostro.” Dalla raccolta anticipata nei tempi giusti al laboratorio di stoccaggio, dalla conservazione sotto azoto alle temperature controllate fino al filtraggio, cura tutti i passaggi puntando a standard elevati e rispettando l’equilibrio con il territorio.

La prima produzione, comprendente due blend e tre monovarietali che abbiamo avuto l’occasione di assaggiare a ExtraLucca , ha già raggiunto ottimi risultati. “Continuo a impegnarmi a raggiungere l’alta qualità nella valorizzazione e nel rispetto di questo splendido territorio”, ci saluta Giulia Laura dal suo oliveto.

Per saperne di più:  www.aziendacappelli.it

 

Autore dell'articolo: Ylenia Granitto