Eric Clapton: avevo simpatie per l’estrema destra e me ne vergogno

Sarà al cinema il 26,27 e 28 febbraio il docufilm su uno dei chitarristi blues e rock più famosi e influenti della storia della musica internazionale

“CLAPTON È DIO”. Con queste parole scritte in giro per Londra, Eric Clapton diventa definitivamente un “guitar hero”.  insieme a lui, Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Brian May e tantissimi altri. Sarà al cinema il 26,27 e 28 febbraio l’evento speciale Eric Clapton: Life in 12 Bars, il docu-film diretto dal premio Oscar Lili Fini Zanuck che ha conquistato il Toronto Film Festival.

 

Il film ripercorre la straordinaria carriera e la travagliata esistenza di uno dei chitarristi blues e rock più famosi e influenti. Eric Clapton è senza dubbio uno delle figure più iconiche della storia della musica: l’unico ad essere inserito per ben tre volte nella Rock and Roll Hall of Fame, diciotto volte vincitore ai Grammy Award , e universalmente riconosciuto come uno dei più grandi performer di tutti i tempi.

Eric Clapton

Tra i momenti più intensi del documentario il ricordo del figlioletto Conor, avuto dalla relazione con la showgirl italiana Lory Del Santo. Nel 1991 , muore a soli 4 anni, cadendo dal 53° piano di un grattacielo di New York. La morte di Conor riavvicinerà Clapton al blues: proprio al figlio è dedicata una delle sue canzoni più celebri, “ Tears in Heaven.

Il suo ultimo album in studio è “I Still Do”, uscito nel 2016, anno in cui Clapton rivela di essere affetto da una neuropatia periferica, malattia di carattere degenerativo, che starebbe gradualmente limitando i suoi movimenti.

Nonostante l’aggravarsi del suo stato fisico, a marzo e a settembre del 2017 ha tenuto dei nuovi concerti negli Stati Uniti e alla Royal Albert Hall di Londra, annunciandoli come le ultime tappe della sua carriera

Autore dell'articolo: Monica Straniero