Sagan, la classe non è acqua

E se dopo mesi di preparazione vi escludessero dalla corsa più importante dell’anno a causa di un errore, come la prendereste? Chapeau al principe dei velocisti, il pluricampione del mondo (nonché uno dei più simpatici ed estroversi atleti in circolazione) Peter Sagan, che ha deciso di ritirare il ricorso al Tas in merito all’espulsione dall’ultimo […]

E se dopo mesi di preparazione vi escludessero dalla corsa più importante dell’anno a causa di un errore, come la prendereste? Chapeau al principe dei velocisti, il pluricampione del mondo (nonché uno dei più simpatici ed estroversi atleti in circolazione) Peter Sagan, che ha deciso di ritirare il ricorso al Tas in merito all’espulsione dall’ultimo Tour de France.

L’antefatto accade nella volata finale della quarta tappa nel giorno del 4 luglio scorso con arrivo a Vittel. Il tre volte campione del mondo si giocava la vittoria con un altro atleta straordinario, vale a dire Mark Cavendish: nel testa a testa, ad avere la peggio è il ciclista britannico che nel tentativo di superare sulle barriere finiva a terra in una caduta impressionante che causava la frattura della clavicola all’uomo soprannominato “Cannonball”.

Dopo momenti di grande tensione i commissari di gara accusano Sagan di aver causato la caduta, rifilando intenzionalmente una gomitata all’avversario. Diciamo che era davvero difficile stabilire se l’avesse fatto apposta; fatto sta che, nonostante le immediate scuse per l’accaduto (ma anche la ferma presa di posizione sull’assenza di volontarietà del gesto), l’iridato era stato squalificato dalla tappa ed estromesso dal giro più blasonato della terra.

Ora, a distanza di quasi sei mesi il nuovo presidente dell’Uci, David Lappartient ha dichiarato che “Dopo aver esaminato i documenti prodotti nel procedimento davanti al Tas, compresi i filmati non disponibili al momento  della decisione, le parti hanno convenuto che la caduta è stata provocata da ino sfortunato ma involontario incidente di gara e che i commissari dell’Uci hanno preso la loro decisione sulla base di un loro giudizio”. Anche per questo lo stesso Presidente ha annunciato che, dalla prossima stagione, i commissari dei principali eventi dell’Uci World Tour saranno supportati coadiuvati da un “commissario di supporto” con  un’importante esperienza video.

E proprio a fronte di tale ammissione di responsabilità, seppure indiretta e che nulla ripaga in termini di vittore potenziali e prestigio, il campione slovacco ha deciso di ritirare il ricorso. Non un gesto da tutti, ma certamente di grande stile che merita un plauso.

Guarda il video dell’incidente tra Sagan e Cavendish al Tour:

https://www.youtube.com/watch?v=mgwZsxukSL8

Autore dell'articolo: Marco Michelli